Curiosità – La vera storia della Brugola

La vera storia della Brugola

Il primo brevetto

Verso la fine degli anni venti Egidio Brugola iniziò a fabbricare viti ad esagono incassato, una tipologia di vite che all’inizio del secolo esisteva già ma che all’epoca era considerato un prodotto molto esotico.

Brevetto brugola esagonale

Egidio Brugola iniziò a produrre questa particolare vite, e credette nel prodotto a tal punto da incentivare la redazione di una specifica ed ufficiale norma di standardizzazione della vite ad esagono incassato, e che lo portò anni dopo a depositare un Brevetto.

Sulla base di una sua geniale intuizione, verso la fine del 1945 Egidio Brugola, depositò all’Ufficio Brevetti e Marchi il Brevetto della Vite Cava Esagonale con il Gambo a “Torciglione”.

Una tipologia di vite che assicurava una particolare elasticità, garantendo in campo motoristico alte prestazioni in fatto di tenuta e serraggio.

Questa vite era così rivoluzionaria che trovò piena applicazione soltanto 40 anni dopo a prova della lungimiranza, della genialità e dell’amore per l’innovazione del suo inventore che seppe anticipare i tempi.

Zingarelli def. Brugola

Brùgola [dal n. del produttore Egidio Brugola] s.f. Vite con testa ad incavo esagonale

Devoto-Oli def. Brugola

brugola (brù-go-la) [Dal nome dell’inventore] s.f. Nome commerciale di una vite con testa ad incavo esagonale

Da quando Egidio Brugola incominciò la produzione in serie delle viti esagonali a testa cava, vi fu una rapida e progressiva identificazione del prodotto con il nome del fabbricante tanto che in Italia per antonomasia è conosciuta come “Vite Brugola”.

Come Biro, Gillette e Diesel, Egidio Brugola è uno dei pochi ad aver dato il proprio nome ad un oggetto di uso comune.